Ma come si fa? Come si fa a mandare in tv uno mascherato, presentandolo come un carabiniere, nome in codice: capitano Alfa, “quello che ha catturato Messina Denaro”, e a precisare che è di Castelvetrano? Giustamente, il cittadino telespettatore elettore consumatore sarà pure mediamente cretino, ma non fino al punto da non sentirsi preso in giro.
E come si fa, chiamandosi Giuseppe Conte, a presentarsi a una bancarella della frutta, a Roma, e a chiedere di pagare con il Pos un chilo di arance? Giustamente, il fruttarolo, che il Pos non ce l’ha e non vuole averlo (bravo), lo ha mandato male e non gli ha dato le arance nemmeno a credito.
Ora, stabilito che le migliori arance sono quelle siciliane, forse bisognerebbe che le arance per Conte le scelga il sedicente capitano Alfa, e le porti lui stesso all’avvocaticchio del popolo. Ma nell’anonimato. Viaggiando in incognito da Castelvetrano a Roma con un’auto della Rai, o con la Giulietta sequestrata al boss. E per mantenere l’assoluta riservatezza sull’operazione, Alfa deve anche consegnare lo scontrino delle arance a Conte. Il quale, poi, aum aum, gli farà ottenere il cashback. Direttamente a Castelvetrano. Al noto indirizzo segreto.

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