In Europa: Lagarde, presidente Bce; Von der Leyen, presidente Commissione europea; Metsola, presidente Europarlamento.

In Italia: Meloni, presidente del Consiglio; Sciarra, presidente Corte Costituzionale; Cassano, presidente Corte di Cassazione; Schlein, segretario Pd.

Tutte donne. Così almeno evitiamo lagne sulla discriminazione di genere.

Tutte donne, ma nemmeno una che abbia lo spessore, le qualità, la storia, la passione, la vitalità, il coraggio di una Golda Meir (Kiev 1898 – Gerusalemme 1978). Della quale, infatti, il padre fondatore di Israele, David Ben Gurion, diceva: «Golda è il mio miglior uomo al governo».

Golda Meir negli anni Sessanta fu una delle tre donne al mondo a ricoprire la carica di primo ministro (con Bandaranaike a Ceylon e Indira Gandhi in India). Diceva: «Non mi piace quel femminismo che brucia i reggiseni, odia gli uomini e fa propaganda contro la maternità».

Post scriptum: no obiezioni di sessismo, razzismo e altri spappolamenti di milza di questo tipo.

Pubblicità