TG1, 24 febbraio 2010, ore 20 – Minuto 20,42

Ecco una breve intervista del Tg Uno al sottoscritto sull’argomento intercettazioni e processi a doppia velocità. Finalmente, verrebbe da dire, dopo due anni di colpevole silenzio generale. Eppure, le stesse, identiche cose le avevo già dette e scritte “prima” dell’inizio delle indagini su di me e i miei “complici” (maggio 2007) e le avevo ribadite “prima” (2008, con il libro “Roba Nostra”) e “durante” la campagna elettorale (2009) in cui sono stato candidato indipendente (vero, non di bandiera, e quindi fasullo) alle Europee con l’IdV. Candidatura che accettai, pur consapevole di poter essere “usato” come portavoti di lusso, anche (non solo, ma anche) per “legittima difesa” e cioè per evitare un probabile, ingiusto arresto che mi avrebbe messo all’angolo chissà per quanto tempo senza diritto di parola. Anche questo dissi in conferenze stampa di presentazione delle candidature e in una serie di interventi pubblici e interviste. Fui e sono stato sempre molto chiaro. Questo è stato il mio “difetto”, come tale rimproveratomi anche da molti dell’IdV e dai miei ex “compagni di strada”. Avessi subìto tutto in silenzio sarei stato “bravo”, “affidabile” e “premiato”. Tutta roba che non mi interessa. Che qualcuno oggi dimentichi o finga di dimenticare tutto questo è penoso. Ma a me non importa un fico secco.

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