Carlo Vulpio loda Andrea Marcenaro, il Foglio.

Andrea’s Version

Oh mamma mia! Ma davvero? C’era davvero uno striscione con sopra scritto: “Napolitano dorme. L’Italia insorge”? Ma e’ inaudito. Ma non si può ammettere. Napolitano dorme? In un paese democratico? Ma chiamate la polizia! L’esercito! Convocate i lagunari, radunare i Ros, i parà, l’élite delle teste di cuoio, qualcuno della decima mas! Ma che roba. Che dileggio dell’Istituzione. Che intollerabile insulto. Napolitano dorme? E dove siamo? Quale democrazia più rimanere in piedi dopo cotanto insulto? Fortuna che hanno reagito. Che Forza Italia ha reagito. E Veltroni ha reagito. Che Casini ha reagito. E le associazioni dei consumatori. E Fini. E quello là al Senato. E i sindacati dei panettieri. Fortuna che hanno reagito tutti, l’intero paese. Come si dice? Come un sol uomo. L’abbiamo rischiata brutta. Manco arbitro sarebbe, Napolitano. Ma come osano? Siamo in piena eversione. Fortuna che c’e’ Giannini. Fortuna che ha spiegato ieri come le critiche, per ottenere il timbro di legittimità, debbano avere carattere “costruttivo e responsabile”. Perchè? Se no? Ma piantiamola qui. A questo ci hanno ridotto quelli che hanno tifato per quindici anni per le scorregge, salvo stabilire a un certo punto che fanno puzza. Be’, puzza per puzza, tocca difendere quello scorreggione di Di Pietro.

Andrea Marcenaro – Il Foglio – 30 gennaio 2009

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