Smentita di Bruno Arcuri:
Smentisco la notizia, divulgata sul Corriere del 3 dicembre 2008, pag. 21, nell’articolo: «Caso de Magistris toghe indagate (…)» ove si riferisce che lo scrivente si sarebbe dato da fare (…) per «archiviare illegalmente» la posizione di Mastella. Secondo quanto si apprende dal capo di imputazione divulgato con il decreto di sequestro della Procura di Salerno – mai notificato allo scrivente contestualmente ad altri avvisi – all’esponente viene contestato di avere agito in contrasto alla legge penale nel momento in cui, in qualità di relatore in seno al Consiglio giudiziario di Catanzaro, ha partecipato alla formazione del parere sulla valutazione di professionalità del dottor de Magistris, conclusosi con esito negativo in data 18 giugno 2008. Non altri fatti, né complotti e né coinvolgimenti quanto al caso cd. Mastella.
Bruno Arcuri, magistrato in servizio presso il Tribunale di Catanzaro

Replica di Carlo Vulpio:
«Disintegrare professionalmente de Magistris», come sostengono i magistrati di Salerno, è un risultato che si può raggiungere anche esprimendo parere negativo sulla sua professionalità. Come ha fatto – ingiustamente, dicono sempre i magistrati salernitani – il consiglio giudiziario di Catanzaro (relatore, Arcuri) e come riconosce lo stesso Arcuri. Prendiamo atto invece che, con l’archiviazione della posizione di Mastella, Arcuri non c’entra nulla.
Carlo Vulpio

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