Prima premessa, grande quanto una casa: ciò che state per leggere non è frutto né di risentimento, né di delusione, né di recriminazione. Ma di pura e semplice esigenza di verità. E questo perché, come avevo detto “prima” di accettare la candidatura come indipendente alle Europee con l’IdV, “io ho già vinto nel momento in cui mi sono candidato”.
Ho vinto già in quel momento perché sono uscito dall’angolo del ring in cui mi avevano costretto la malapolitica, la malaeconomia, la malamagistratura e insomma la malavita che da sempre combatto.
Ho così esercitato il mio diritto alla legittima difesa e nello stesso tempo ho potuto condividere un progetto politico fondato sulla difesa e sull’applicazione della Costituzione italiana.
Un progetto di cui sono stato convinto protagonista, in quanto fondato su una “terna” di indipendenti (Alfano, de Magistris, Vulpio) proposta agli elettori come altrettanti “simboli” di temi forti, che sono state le ragioni fondanti delle rispettive candidature: l’antimafia, la giustizia, l’informazione.
Seconda premessa, anche questa grande quanto una casa: se non credete a ciò che ho appena detto, o se solo avete dei dubbi, allora fermatevi qui, non vi serve leggere oltre.
Io però, per quella insopprimibile esigenza di trasparenza e di verità di cui parlavo ne “Il virus benefico della libertà”, devo qualche spiegazione alle centinaia di persone che mi scrivono e soprattutto alle 37.499 persone che mi hanno votato.
Tutti, mi fanno la stessa domanda. Vogliono sapere da me come sono andate “davvero” le cose in questa campagna elettorale e come ha funzionato il meccanismo delle “opzioni” per stabilire quali dovessero essere, alla fine, i sette eletti dell’IdV per Strasburgo.
Bene. Consentitemi però un’ultima premessa: se dicessi che non immaginavo a che cosa sarei andato incontro candidandomi, direi una bugia. Sapevo benissimo che cosa mi aspettava e dunque non mi sono meravigliato di che cosa poi è accaduto.
L’unica cosa che non mi aspettavo – ma questo per colpa mia, perché io sono fatto così – è stata la scelta di alcuni miei “compagni di strada”, che hanno “sacrificato” sull’altare del risultato elettorale personale rapporti umani che ritenevo saldi e sinceri.
Sapevo bene, invece, di dover nuotare controcorrente, con gli squali che mi inseguivano e gli elicotteri che mi sparavano dall’alto. E sapevo anche che se ce l’avessi fatta a raggiungere la riva tutti avrebbero detto: “Ce l’abbiamo fatta”, mentre se fossi colato a picco tutti avrebbero detto, come in effetti hanno detto: “Peccato, non ci sei riuscito”.
Sapere in anticipo tutto questo però non significa doverlo accettare supinamente. C’era da battersi e mi sono battuto. Fino alla fine. Anche se a un certo punto, dopo la metà di maggio, stanco e sfiduciato, stavo per mollare.
Volevo convocare una conferenza stampa e ritirare la mia candidatura. Ma non l’ho fatto. Ho stretto i denti e, da solo, sono andato avanti. Non ho ritirato la candidatura perché dentro di me ha prevalso il senso di responsabilità.
Se lo avessi fatto in quel momento – oltre ad attirarmi addosso la scontata accusa di voler consegnare il Paese nelle mani del nemico – avrei sfasciato, senza che nessuno potesse comprenderne le ragioni, un progetto politico che qualche milione di italiani cominciava a ritenere nuovo, forte, credibile, trasparente, anche perché basato su “quella” terna.
La “terna” ha incontrato fin da subito il favore della gente e ha fatto anche da traino all’arrivo di altre ottime candidature. Tanto è vero che Di Pietro ha voluto candidarla in tutte le circoscrizioni italiane per l’alto valore simbolico (e l’appealing elettorale) attribuitole.
(Io poi ho rinunciato a candidarmi nella circoscrizione Isole per un gesto di rispetto e di considerazione nei confronti della Alfano, poiché sembrava probabile – ma poi non è stato così – che in quella circoscrizione si potesse esprimere una sola preferenza e non tre).
Cosa è accaduto, allora? Semplice. Una volta “incartate” le candidature, piano piano, la “terna” è diventata sempre di più una “coppia”. E non certo per mia volontà.
Per prima cosa, è stata ritirata dalla competizione elettorale la foto che ritrae Di Pietro insieme con la “terna”, foto che invece doveva essere l’unico manifesto gigante, 6 metri x 3, dell’IdV in tutto il Paese.
Poi, al momento della compilazione delle liste, senza che nessuno mi abbia interpellato, mi sono ritrovato – al Centro e al Nord Est – collocato agli ultimi posti, in ordine alfabetico, mentre la “coppia” era tra le teste di lista in tutte le circoscrizioni.
Un segnale politico preciso.
Persino nella circoscrizione Sud, da dove io provengo e dove i voti si comprano in mille modi più che altrove, sono finito al sesto posto, dopo un tale che aveva pesantemente attaccato de Magistris per le sue inchieste (naturalmente, io ho pubblicamente difeso l’ex pm, e lo rifarei, perché ho difeso un principio, mentre tutti gli altri sono rimasti zitti).
Ma questa è ancora una di quelle cose che mi aspettavo. Andiamo avanti. Con il passare dei giorni, la mia faccia e il mio nome – già oscurati completamente da tv, radio e giornali – scompaiono da volantini, video, manifesti, addobbi dei palchi, e persino dai discorsi “degli altri”… In Rete – o meglio sui blog di Grillo, Di Pietro e Idv, tutti e tre gestiti dalla medesima società commerciale “Casaleggio e Associati” – compare un logo: “Sonia Alfano e Luigi de Magistris in Europa”. E Vulpio, si chiedono in tanti, dov’è finito? Non deve andare anche lui in Europa? O forse è destinato alla Svizzera? E mi telefonano, mi scrivono… E io zitto… E nessuno che dica una parola…
Intendiamoci. Non ho mai chiesto, né mai preteso, e nemmeno mi aspettavo, che Grillo o Di Pietro o l’IdV – o chi per loro – sostenessero la mia candidatura, come è stato fatto con gli altri due candidati, benché il “progetto” poggiasse sull’idea trainante della “terna”. Ma da qui a essere epurato in malo modo da tutti e tre i blog e da ogni altra iniziativa che non fosse organizzata e pensata da me medesimo, come fossi un corpo estraneo, ce ne corre.
Un esempio, uno solo, farà capire ancora meglio.
Napoli, 23 maggio, Palapartenope. Grande manifestazione con Di Pietro e Grillo, musica e canzoni, con questo e quello, e con il logo della “coppia” che campeggia ovunque, sui tre blog e sui festoni del grande palco… Io, invece, scomparso. Non ci sono nemmeno nei “frames” del video che pubblicizza l’incontro sui tre blog e in cui compaiono tutti, ma proprio tutti, pure il gatto della zia Camilla, ma non Vulpio… E che diamine… Ma nessuno fiata. Tutti zitti…
Quella sera, cercano addirittura di non farmi parlare, cambiando la scaletta ogni due minuti e rinviando sempre e solo un intervento: il mio. Alla fine, devo afferrare un paio di persone per la collottola e alzare la voce. Solo così riesco a fare un intervento (scusate, ma lasciatemelo dire: applauditissimo) di sette-otto minuti.
Tutto questo per dire che la mia “suerte” era stata decisa prima, non dopo le elezioni. Per quanto anche il “dopo”, e cioè il meccanismo delle opzioni, abbia avuto il suo peso. Visto che le “opzioni” non hanno nulla di “tecnico”, come sostiene Di Pietro, ma sono frutto di una scelta politica. Specie se hai candidato una persona in tutte le circoscrizioni e quella ha ottenuto 38 mila preferenze…
Ma andiamo con ordine.
Al Nord Ovest, a urne chiuse, mi “classifico” dopo Gianni Vattimo. A quel punto, se Alfano optasse per il Sud o per le Isole (quella circoscrizione alla quale io avevo rinunciato per lei) sarei eletto. Ma ecco che prima di me, con 237 voti in più, spunta Roberto Louvin, del partito valdostano Democratie Liberté Autonomie, apparentato con l’Idv.
Forse ero l’unico a non saperlo, ma giuro che nessuno mi aveva detto nulla di questo apparentamento… Che strano… In ogni caso, non è certo colpa di Louvin, che ha preso più voti di me e ha il merito di averne portati 9.028 (io, 8.971) all’IdV.
Qui, comincia un’altra storia, che somiglia molto a un giochino davvero sgradevole. Lo dico, ripeto, senza alcun rancore. Anzi, con una certa tristezza.
La Alfano, che in campagna elettorale aveva sempre detto: “Cosa ci vado a fare io in Europa senza Carlo Vulpio?” e che ancora dopo le elezioni, anche sul suo blog, dice: “L’unico neo è l’assenza di Carlo a Strasburgo”, per quasi un mese non smentisce la notizia “ufficiale” diramata con grande fretta dall’IdV il 9 giugno, in base alla quale tutte le opzioni sarebbero state già fatte. Non smentisce, Alfano, nemmeno dopo il mio post in cui parlo di “frettolose opzioni”, che la coinvolgono direttamente.
Poi, diversi giorni fa, la Alfano mi telefona e mi dice che in realtà lei non ha fatto alcuna opzione e non ha firmato ancora nulla. La cosa mi sorprende. Ma potrebbe esser vera, visto che i termini scadono otto giorni dopo il deposito dei risultati definitivi in Corte di Cassazione.
“Carlo – aggiunge la Alfano -, se ci fosse anche un solo modo su mille per recuperarti non esiteremmo (plurale, ndr) a farlo”.
Le chiedo se è sicura di ciò che dice e, soprattutto, se è sicura di poter optare liberamente.
Sicurissima, dice lei.
Allora le prospetto questa soluzione, che sarebbe un forte segnale politico e che potrebbe recuperare in extremis il “progetto” della “nostra” terna: tu Alfano, le dico, potresti optare per le Isole (da dove provieni) e al Nord Ovest subentrerebbe Louvin. Con lui potremmo fare un “patto di legislatura”, in base al quale, dopo un anno o due, o comunque appena Louvin si candidasse in altre elezioni (cosa provabilissima, per non dire certa), io gli subentrerei come primo dei non eletti.
“Bene, parliamone con Louvin”, dice lei.
Lo faccio subito.
Louvin è d’accordissimo.
Risento la Alfano.
Mi dice che deve parlarne con Di Pietro e con de Magistris, ma che la decisione, com’è giusto, sarà sua e solo sua, anche perché lei è stata eletta come indipendente.
La avverto che questa sua opzione scatenerà l’inferno e che se non se la sente è meglio che lasci perdere.
Ma lei mi ribadisce la sua determinazione.
Ci risentiamo il giorno dopo e mi dice di essersi ricordata che Di Pietro, al momento della sottoscrizione delle candidature, aveva chiesto a lei e a de Magistris di lasciar decidere a lui sulle “opzioni”…
(A me, devo dire la verità, Di Pietro questo non lo ha mai chiesto: forse perché immaginava che da “indipendente” avrei obiettato che optare significa scegliere, e che la scelta è un libero e consapevole atto della propria volontà?).
La Alfano però mi ribadisce la sua determinazione e mi promette: “Oggi pomeriggio ti faccio sapere”.
Da quella mattina, sono passati dieci giorni. La Alfano non ha più richiamato.
Devo essere sincero però: immaginavo che la cosa sarebbe finita lì. Ma era necessario che fosse finalmente chiaro come il “dopo” (le opzioni preconfezionate e i finti dispiaceri) sia stato soltanto la chiusura del cerchio di quanto avvenuto “prima” (lo smembramento della “terna”, la creazione della “coppia” e la mia epurazione audio-video-stampa).
Resta da rispondere alla domanda: perché è stato fatto tutto questo? Non bisognerebbe chiederlo a me, ma a chi – persone fisiche, società commerciale, politburo o partito invisibile che sia – ha messo in atto questa “strategia”.
Per parte mia, posso solo provare a fare una ipotesi. Questa: ci sono dei cavalli a cui non puoi mettere né le redini, né il morso e nemmeno la sella. Altrimenti scalciano. Poi ce ne sono altri a cui puoi fare di tutto, anche infiocchettarli e addobbarli con campanelli e lucine colorate e farli trotterellare sulla pista di un circo.
Io, scusate, scalcio.
p.s.
Ringrazio Antonio Di Pietro, che ha avvertito la necessità di scrivere un post che mi riguarda (“Non volto le spalle a Carlo Vulpio”) e in cui fornisce spiegazioni che non condivido. Tengo a precisare tuttavia che non ho bisogno di incarichi né di altre forme di “coinvolgimento” che possano apparire un surrogato della mia mancata elezione. Anche perché gli uomini passano, ma i princìpi restano. E i miei princìpi, io me li tengo ben stretti.
Postato in: Blog



La sua non elezione è stata, per chi la pensa come me, più che un semplice guaio.
Di Pietro non è il migliore, ma di gran lunga il meno peggio e dunque spero che, per amor di Patria, lei non rompa i legami con questo movimento perchè per ora non vedo alternative.
Sempre per la stessa ragione io non concordo con lei quando respinge delle possibilità di incarichi sostitutivi. Noi abbiamo bisogno di persone come lei e dunque la prego, per il nostro bene, di accettare quelle offerte che le permettano di dare il suo contributo ad una battaglia che deve coinvolgere tutte le persone di buona volontà.
Non bastano l’onestà istituzionale o il fatto di portare un nome sacro alla nostra memoria, ma occorrono assolutamente persone come lei che ha saputo portare a termine inchieste esemplari e per lei ben pericolose.
Fin dall’inizio io avevo dei dubbi sulla strategia messa in opera per la sua elezione e proprio per questo inviai il mio nominativo alla sua lista di sostegno. Forza!
Sinceramente me n’ero accorto anch’io della sua esclusione dal blog di Grillo la cosa mi ha fatto pensare, ma l’ho comunque votata anche se non è riuscito ad essere eletto.
Mi spiace.
Certo che se anche loro si fanno sti giochetti non so più cosa pensare
Caro Carlo,
Apprendo con rammarico dal tuo post, il perché !
Come indicato dal precedente postato da Giulio, di cui condivido interamente, mi permetto di ribadire il fatto che tu debba continuare a contribuire e sostenere IdV, anche se !!! Voglio sperare che le
iniziative assunte da IdV siano dovuti a l’imperfezione del movimento, neo partito, e non a qualche faccendiere.
Per info, sono un settantenne brindisino, da un po più di un anno, sono rientrato in Italia dopo 44 anni e 85 giorni, vissuti a l’estero,
Di cui +/- 35 a Ginevra e +/- 10 in Francia.
Non ho pena a dire che mi é stato quasi più facile adeguarmi e fondermi nei paesi che mi hanno ospitato, che adesso in Italia.
Ho l’impressione di vivere “un cauchemar” un icubo,
vedendo le persone che (dovrei dire i delinquenti) che stanno govenando il Paese (anche qui dovrei dire-che se lo stanno govenando-per il solo personale profitto.
Sono semplicemente dispiaciuto, di non saper che fare, anzi essere cosciente, di non poter fare granch’é.
Spero che altre persone “SANE come te” aiutino questo paese, di cui ne ha tanto, ma tanto bisogno.
Un cordiale, se mi permetti un affettuoso saluto.
Egidio guarino
Da tempo, su un punto, non riesco a capire il pur indispensabile e necessario on. Di Pietro, che ha più volte, reiteratamente promesso, di uscire una volta buona, da un “gestione personale e manageriale” di un partito politico, finanziato anche con risorse erariali, fornite da tutti i cittadini ed invece,(lo attestano, gli allarmanti risultati delle elezioni amministrative), essendo praticamente assente dal territorio, non disponendo di un personale politico locale adeguato, finisce sempre per insistere ancora, nel partito del solo laeder, padrone assoluto.
Ma di più, mi si creda, non ho compreso per nulla Beppe Grillo, che ad un certo punto, ha definitivamente abbandonato Carlo Vulpio e la terna, per patrocinare il solo binomio Sonia Alfano e Luigi De Magistris. PERCHE?
per me la terna era già diventata coppia quando ho saputo che sonia alfano era amica dei fascisti di FORZA NUOVA !
io ho dato la mia preferenza al solo carlo vulpio e ho avuto una grande delusine quando ho saputo che per i giochetti interni all’italia dei valori carlo era rimasto fuori
dai carlo non mollare !!!
Ecco cosa ho trovato sul Net.
Personalmente non so che dire. Anche se Sonia Alfano non era la mia candidata, io preferisco giudicarla sulle opere piuttosto che su qualche passo falso eventualmente compiuto dalla Alfano.
http://www.forzanuovapalermo.org/com_21-2-08.htm
“…..Sonia Alfano, con il coraggio e la determinazione che ne contraddistinguono l’impegno quotidiano nella lotta contro le mafie e i poteri forti e confermando quanto sostenuto nel corso del precedente intervento, ha indicato con lucidità le connessioni esistenti tra i settori che gestiscono il potere e ha sottolineato, a partire dalla dolorosa esperienza paterna, l’evidenza del fatto che all’interno delle associazioni massoniche si ritrovino troppo spesso accanto boss e politici di ogni colore, pronti a sorreggersi reciprocamente e a trarre vantaggio, ai vari livelli, dalle rispettive sfere d’influenza. La figlia di Beppe Alfano non ha risparmiato accuse circostanziate di sospetta connivenza indirizzate a noti uomini politici, quali il senatore Nania di A.N., e a meno noti candidati testimoniando senza riserve anche a riguardo delle troppe colpevoli omissioni di cui è responsabile il mondo politico-istituzionale che, nel migliore dei casi, preferisce far finta di non vedere pur di non rinunciare al sostegno diretto o indiretto delle masso-mafie. Rivendicando l’appartenenza del padre ad una precisa e scomoda matrice politica di “Destra”, che non lo rende figura appetibile per i sinistri protagonisti della ribalta mediatica dell’antimafia di maniera, Sonia Alfano ha concluso invitando i presenti alla necessaria intransigenza morale nella quotidianità, indispensabile ad un’inversione di tendenza che faccia da base per un’autentica rinascita del Sud.”
http://www.forzanuovaforum.it/topic.asp?TOPIC_ID=3259
“….Per completezza d’informazione va detto che la candidata di Grillo alla presidenza della Regione Sicilia, Sonia Alfano, ha partecipato a Palermo, con me e con Roberto, ad una conferenza organizzata da FN su Mafia, Massoneria e politica. Vero è che la Alfano è la figlia del camerata Beppe, assassinato da Mafia e Massoneria, ma è vero anche che, pur non essendo forzanovista, non ha alcuna difficoltà a relazionarsi ad FN e ne condivide molte battaglie.”
http://www.forzanuovapalermo.org/com_21-2-08.htm
Giuseppe Provenzale
Ringrazio Roberta per l’ospitalità.”
faccio la stessa domanda di civis f.
e mi aspetto una risposta da Carlo Vulpio.
X Alessandro, Puoi dettaglaire le tue AFFERMAZIONI?
“Non ragioniam di lor, ma guarda e passa” avrebbe detto il sommo poeta! I tuoi “compagni di strada” come li definisci tu non meritano un minuto dei tuoi pensieri.
Pensa piuttosto ai tantissimi estimatori ed amici che credono in te e sono pronti a sostenerti sempre e comunque.
la politica è una brutta bestia pero’ sul blog di grillo c’è sempre e solo stata la coppia alfano/demagistris x maggiori affinita’ col movimento cmq x l’idv è difficile trovare uomini di valore come te e quindi di sicuro il vostro rapporto deve continuare x il bene del Paese…… uno dei 37.499
A me il motivo della sua mancata elezione sembra chiaro: non ha preso abbastanza voti.
Punto.
Probabilmente è vero che l’Idv non ha promosso la sua figura come aveva lasciato capire all’inizio.
Vero è che, come giornalista del maggiore quotidiano nazionale e spesso ospite di trasmissioni tv su canali nazionali, ha avuto un vantaggio che nessun altro aveva. Le due cose quanto meno si equivalgono.
La sua lunghissima lamentazione è sicuramente segno di una enorme delusione, e lo capisco. Ma non mi sembra che tutti gli altri non eletti abbiano reagito con tanta enfasi.
Tanto un posticino esce sempre, prima o poi. E allora – così accade di solito – le lamentazioni spariscono. Potrei sbagliarmi…
Rispetto tutti i commenti, anche i più feroci e ingiusti, e infatti raramente rispondo.
Ma quando una cosa non è vera bisogna dire che non è vera, altrimenti il rischio è che diventi vera solo perché detta da qualcuno e poi ripetuta da altri.
Per esempio, se Alessandro mi cita una (anche una sola) “trasmissione tv su canali nazionali” alla quale avrei partecipato durante la campagna elettorale, gli offro una cena nel migliore ristorante di una città a sua scelta.
Voglio anche rassicurarlo su altri due aspetti. Primo: non ho svolto alcun “lamentazione” nel mio post, ma solo un’analisi, basata sui fatti e non sulle impressioni personali. Secondo: non ho alcun bisogno di alcun “posticino” da nessuna parte, come chi conosce almeno un po’ sa bene e come credo di aver spiegato a sufficienza nei miei interventi pubblici (anche su questo blog).
La mia sensazione è che sei stato sfortunato. E poi, quale sarebbe il motivo della presunta esclusione, solo il fatto di essere un cavallo scalcinato?
Masciullo leggi bene il post di Vulpio,qua non è questione di sfortuna,lui dice chiaramente che E’ STATO OSCURATO,lo capisci che ha preso 37499 voti stando nel buio,cioè senza tv,radio,giornali ecc.e che se DI PIETRO avesse portato avanti la famosa”terna”Vulpio sarebbe stato eletto superando tranquillamente i 100.000 voti.
Caro Carlo,
Mi dispiace che tu non sia stato eletto, anche perché non condivido i tecnicismi che sono stati applicati in merito alle rinunce degli eletti.
Tali rinunce hanno determinato l’elezione di alcuni o l’esclusione di altri candidati e sono state decise a tavolino dai vertici.
Avevo proposto un sorteggio della circoscrizione in cui i candidati vincenti avrebbero dovuto risultare eletti proprio per evitare quello che invece è successo.
Però, pur dandoti ragione su questo, penso che tu dovresti guardare oltre.
Vogliamo veramente che Idv diventi un partito? Oggi non lo è ancora, anche se in idV ci sono persone eccezionali come Luigi De Magistris che sposteranno molto a Bruxelles, questo si è capito.
A marzo ci sarà il congresso al quale si è deciso che parteciperanno 3000 delegati. A parte che secondo me sono troppi, se non vengono eletti attraverso primarie, essi non saranno l’espressione della volontà della base degli iscritti.
Dovremmo impegnarci per realizzare delle primarie aperte a tutti gli iscritti in cui tutti abbiano la possibilità di candidare e candidarsi. Altrimenti le decisioni saranno sempre e solo prese dai vertici.
Vertici che nominano quadri e decidono i candidati, come è avvenuto anche alle ultime elezioni europee.
Ti sembra giusto? A me no.
Tanti militanti e attivisti sono stati bypassati e tra i candidati brillano anche personaggi indifendibili come la berlusconiana Fusco.
Questi sono gli arbitri di un partito in cui i vertici decidono tutto.
Se vogliamo cambiare e diventare un partito democratico, dobbiamo fare le vere primarie e il partito deve sostenere tutti i candidati che vengono decisi dalla base attraverso primarie.
Che ne pensi?
Spiace per quanto accaduto e se ciò può esserLe di conforto posso dire che Lei è stato il primo nominativo che ho iscritto nella scheda alle recente elezioni europee.
Nutro grande stima per la Sua persona e sono certo che riscuoterà la gratificazioni che merita.
Caro Dott. Vulpio,
la conosco tramite le sue inchieste giornalistiche sul Corsera(lo stesso giornale che per mano del direttore Mieli le ha tolto le indagini)e per l’impegno contro la criminalità che le ha riconosciuto anche Sonia Alfano. Ho seguito marginalmente la sua candidatura alle europee anche perchè avrei comunque espresso la mia preferenza(essendo un elettore del NORD-EST)per De Magistris e Sonia Alfano(solo 2 preferenze nella mia circoscrizione). Ciò non toglie che qualcuno(Daniele Martinelli – un suo collega INDIPENDENTE)le ha comunque fatto campagna elettorale(è vero, citando la “terna” e NON la “coppia” come i più blasonati giornalisti, in testa Travaglio, e bloggers, in testa Grillo, hanno invece ritenuto corretto di fare). Sebbene sia dispiaciuto dalla sua NON elezione e dallo SCANDALO del giochino delle “opzioni”(balletto delle SEDIE)devo mi malgrado dissentire da quanto Lei ha testè indicato come la “causa” della sua mancata elezione. NON credo ad un “complotto” contro di Lei o alla volontà dei vertici IdV di lasciarla fuori(perchè candidarla allora), piuttosto diciamo che è stata fatta una scelta “politica” che da tempo è sotto gli occhi di TUTTI: la candidata antimafia(Sonia Alfano)ce l’hanno, il magistrato(De Magistris)che succederà a Di Pietro(è questione di poco oramai)ce l’hanno, il blogger seguito da migliaia di persone(non solo in Italia), Beppe Grillo ce l’hanno …. il GIORNALISTA in lizza(futura) … pure quello ce l’hanno:Marco Travaglio!! Carlo Vulpio è salito agli onori della cronaca dopo il siluramento da parte di Mieli(uno degli AMICI degli AMICI dei SOLITI NOTI) … pure Daniele Martinelli(fino a pochi anni fà sconosciuto ai più)è venuto fuori grazie al blog di Grillo e di Di Pietro …. ma senza offesa, Travaglio và in TV, scrive libri ed editoriali, sputtana il nano e la sua cricca(P2DmenoL incluso) … insomma il ruolo di giornalista militante c’era già e più che mai ricoperto da persona di prestigio … anche l’IdV ha il suo MARKETING da far lavorare … non se la prenda e ci riprovi ancora alla prossima occasione!!
Questa è la risposta alle critiche a Sonia Alfano per aver fatto una conferenza con Forza Nuova:
foto “incriminata” e le “ripetute” spiegazioni
Questa la foto incriminata. Da ormai più di un anno circola su internet una fotografia che ritrae Sonia Alfano ad un incontro con Forza Nuova. Molte persone in rete hanno chiesto spiegazioni e Sonia è come sempre disposta al dialogo.
“Quella foto risale a più di un anno e mezzo fa. L’Associazione Nazionale Familiari Vittime di Mafia fu invitata a partecipare ad un incontro organizzato per discutere con gli studenti universitari di mafia massoneria e istituzioni deviate, e questo ovviamente dalla foto non si evince”. “Il consiglio direttivo – prosegue Sonia Alfano – si riunì per discutere quest’opportunità, e alla fine si decise di essere presenti, anche perché qualche mese prima la stessa cosa era stata fatta con Rifondazione Comunista. Certamente arriveranno migliaia di ulteriori attacchi, ma io sorrido perché questa prolungatissima insistenza sulla famigerata fotografia dimostra che non ci sono scheletri nel mio armadio”.
Dal blog di Sonia Alfano.
Ciao Carlo,
?
anche io, come molti qui ti ho votato alle ultime elezioni.
Ti ho votato perchè apprezzo la determinazione con cui fai il tuo lavoro, in un paese in cui la maggior parte dei tuoi colleghi fa del suo meglio per cercare di NON farlo.
Ho letto con attenzione quanto accaduto e comprendo la tua amarezza, che è la stessa che ha colto me alla notizia della tua mancata nomina.
Ti chiederei però di riflettere comunque sull’opportunità di continuare a portare avanti progetti comuni con l’italia dei valori, che attualmente, sebbene imperfetta, rappresenta l’unica forza di opposizione degna di definirsi tale. Nel bene e nel male è l’unica realtà del mondo politico che ha accolto e supportato te e Luigi in un momento delicato di pericoloso isolamento personale e professionale, e di questo gliene va dato atto, in questo paese in cui non si è mai brillato per solidarietà verso le voci fuori dal coro. Anzi.
L’attuale maggioranza già sguazza abbastanza nella frammentazione e debolezza dei propri antagonisti, non alimentiamole ulteriormente.
Le poche voci che hanno ancora l’ardire di farsi sentire non possono permettersi di farlo in modo isolato, o di parlarsi addosso le une con le altre. Devono farsi coro e megafono delle ragioni dei cittadini onesti e incazzati che li hanno scelti a tale scopo.
Non perderci di vista, Carlo, noi 37000, solo perchè qualcuno nell’Idv ha perso di vista te. Noi ti vediamo benissimo e vogliamo continuare a farlo, con il nostro voto molti di noi hanno detto Sì a te prima che all’Idv.
I nostri voti restano tuoi anche se non ti hanno portato in Europa, sono attestazioni di fiducia alla tua persona e al modo in cui avresti potuto rappresentarci e potresti farlo ancora. Qui ci servi quanto e più che in Europa. Con questo non intendo certo invitarti ad accettare cariche “risarcitorie” o posizioni “di facciata” che non condividi, ma chiederti di non chiudere in via pregiudiziale quella porta qualora vi fossero proposte costruttive in cui tu possa riconoscerti.
Spero ci siano altre occasioni di rinnovarti il mio voto e la mia fiducia così da affidarti nuovamente la rappresentanza anche dei miei principi.
Perchè su una cosa non sono d’accordo con te, gli uomini non passano. Non certi uomini, se può esser vero per quelli vuoti e proni, per quelli con spessi principi e schiena dritta non si può certo dire che uno valga l’altro.
Se rinunci dove lo troviamo un altro Carlo Vulpio da votare?
Pensaci su.
Un forte abbraccio,
Daniela
Caro Vulpio. Sono e sarò un tuo ammiratore. Capisco l’amarezza! Però, Mettiti nei panni di Sonia e Luigi! Loro eletti sicuri e facenti parte di un partito (anche se indipendenti). Dovevano dare per forza di cose conto al presidete Di Pietro. Come del resto avresti fatto tu, di malavoglia ne sono certo, al loro posto. La politica è anche questo.
Invece concordo pienamente sul tuo oscuramento. Effettivamente è stato così! La politca è per i politici, si sà. Tu, forse, sei poco “politico”, diciamo così! E ti assicuro che questo è un merito!
saluti, Dario
Gentile dott. Vulpio
ha ragione ad esprimere tristexxa. La sua descrizione di fatti e sensazioni da proprio questa idea. Chissà se impareremo mai qualcosa da queste esperienze e testimonianze?
[...] Poi però di fatto non sei stato eletto, nonostante 37mila e rotti voti. E a quel punto hai scritto un altro post, come dire, acuminato in cui hai messo in fila un po’ di fatti. Per raccontare di una [...]
Nonostante la stima personale che nutro per Carlo Vulpio, non l’ho votato perchè votarlo significava votare l’Italia dei Valori.
Mi sembra sinceramente un po’ ingenuo aspettarsi un comportamento davvero trasparente dal partito di Di Pietro, di un centralismo e personalismo sconvolgente, che cambia faccia e posizioni come una banderuola, che sfrutta le speranze della gente onesta (come Grillo e Travaglio, il cui atteggiamento non mi sorprende affatto), che non sa neanche cosa sia l’ambiente (responsabile del settore Misiti!), che è strapieno di collusioni con la mafia (denunciate anche dal suo interno, vedi on. Barbato), che sputa contro il PD, salvo poi allearsi nel 99% dei casi…
Devo continuare?
Mi sorprende l’ingenuità di chi ha creduto alle parole di Di Pietro, che, pochissimi giorni prima delle elezioni, ha avuto il coraggio di promettere una pulizia interna al partito. Non lo poteva fare prima? Come è possibile non vedere che è una delle solite promesse elettorali, fatte di fronte a un pubblico sensibile all’onestà e alla legalità, come quello dei grilli.
Svegliamoci, e lavoriamo per creare una vera alternativa politica, abbandonando queste pseudoalternative.
Ribadisco stima e rispetto per Vulpio, ma i fatti dimostrano che la sua scelta di candidarsi con l’IdV è stata sbagliata (per lo meno per chi aveva come obiettivo quello di cambiare davvero le cose e non scavarsi un posticino)
Come si fa a scrivere in buona fede, serenamente, oggettivamente, certe inutili insalate di parole, che portano solo acqua al mulino dei distruttori e dei quotidiani attentatori della democrzia costituzionale, senza offrire alcuna via di salvezza.
L’ I.D.V., ha, per ora, i difetti noti ed anche da me segnalati, tuttavia, se non ci fosse ci sarebbe solo l’ OLIGARCHIA AL COMANDO, l’ inciucio della “CASTA”, la folle ed inutile testimonianza di qualche sedicente anima bella, (Bertinotti, Diliberto and Company), di qualche “apota”, che si augura il peggio, aspettando la fine di ogni speranza, al cinico, irresponsabile ed esiziale motto : “Lasciate che i morti seppelliscano i morti.” Suvvia, siamo concreti, mettiamo tutti i piedi per terra, avendo come unico ancoraggio, la democrazia costituzionale, l’ interesse generale, più correttamente definito dal popolo onesto, “BENE COMUNE”.
Se non ci fosse l’Idv i voti di protesta andrebbero al Pd, per quanto ignavo sia, e non ci sarebbe il Pdl al comando. Per la cronaca: prima ci si abitua all’idea che Berlusconi è al governo con libere elezioni e non con i carri armati, prima si riuscirà a trovare qualche idea politica per abbatterlo.
Con le accuse di mafia tutte da provare e il fatto che sia un puttaniere non si vincono le elezioni
@civis florentinus:
è curiosa la chiusura del tuo commento in risposta a tal Sergio Mazzanti.
Curiosa perchè il personaggio è coordinatore regionale della lista “Per il Bene Comune” nel Lazio!
Ecco, il popolo onesto, così come lo intendo io, ha come “unico ancoraggio” il BENE COMUNE e non tollera (se non altro perchè s’è stancato) l’ennesima rappresentazione della politica del “meno peggio”. Mi dispiace, ci dispiace, ma io(noi) non mi presto al gioco pericoloso messo in atto da Di Pietro e Grillo che ne fa il traino.
I lupi travestiti da agnello sono forse più pericolosi dei lupi palesati perchè carpiscono la buona fede di migliaia di persone, creando consenso attorno a dei “miti” che tali rimangono: rappresentazioni amplificate e costruite ad arte di paladini dell’antisistema.
La realtà è quella che l’evidenza ci mostra, ovvero la funzionalità al sistema e non l’esserne fuori. Chi s’è informato su come Italia Dei Valori e Di Pietro operano all’interno del sistema sa che, nel mentre essi si ricoprono di proclami, da dentro poi scendono a patti così come da prassi consolidata del mondo partitocratico.
Il caso dello stimato Carlo Vulpio è la dimostrazione che la gestione democratica di IDV è solo di facciata, allo stesso modo di quella grillesca: entrambi sono padri padroni dei propri movimenti (con il comun denominatore chiamato Casaleggio) e la partecipazione viene declinata a senso unico: l’ultima parola, in ogni caso, è sempre e solo nelle mani degli “idoli” che fanno il bello e il cattivo tempo, valutando attentamente azioni, persone e idee atti a fargli mantenere la classica “botte piena e moglie ubriaca”, dove l’ubriacatura generale è quella dei molti cascati nel tranello e la botte, sempre più piena, quella dello status-quo personale.
Invito a leggere quest’articolo (note comprese):
http://www.perilbenecomune.net/index.php?mod=blabla&menu_id=&news_id=112&myaction=read_news
A dare un’occhiata a questo video:
http://www.youtube.com/watch?v=iADLjDFl7SU
Ed a visionare questa mappa:
http://www.iouppo.com/pics2/b25379a3f161ab6518a97f61d8f0ed06.jpg
E allora, vogliamo continuare a giocare di compromesso, facendo crescere il consenso dei vari “meno peggio”, oppure iniziare una nuova partita chiamando a raccolta le migliori “risorse umane” che il paese può esprimere per farle democraticamente “giocare” in questo campo di fango?
Rifletti Italia
@Civis fiorentinus: A parte i calenbour col bene comune, siano voluti o no, a me sembra di aver indicato una ben chiara “via di salvezza”:
“Svegliamoci, e lavoriamo per creare una vera alternativa politica, abbandonando queste pseudoalternative”.
Creiamo un’alternativa, come noi di Per il Bene Comune, INSIEME A MOLTI ALTRI GRUPPI, stiamo provando a fare (pur con pochissimi mezzi).
Partendo davvero dal basso, senza protagonismi nè leader.
Affidarsi a questi partitoni è solo una scorciatoia, anzi una finta scorciatoia, perchè non porta da nessuna parte (la vicenda di vulpio è un’ennesima dimostrazione)
Da elettore della circoscrizione Centro ho avuto il privilegio di poter votare la ‘terna’ al gran completo.
Mi è dispiaciuto per la vittoria mutilata e il rammarico cresce leggendo queste pagine.
Spero ci sia ancora spazio per imprese come quella su cui si ragiona e spiragli per tornare a sognare.
Ciao Carlo,come già ho avuto modo di scriverti sulla tua pagina di Facebook personalmente a livello di stima riguardo la tua persona e la tua professionalità non cambia nulla. Il mio voto,attraverso mia sorella,unitamente a quello per luigi e sonia a voi è stato rivolto,non so se in futuro desidererai metterti al servizio della comunità in questa nuova veste,ma se non altro per l’ottimo seguito riscontrato a livello di fiducia riposta nella tua persona valuterei con calma future candidature. Buon lavoro
Gennaro
[...] Poi però di fatto non sei stato eletto, nonostante 37mila e rotti voti. E a quel punto hai scritto un altro post, come dire, acuminato in cui hai messo in fila un po’ di fatti. Per raccontare di una [...]
Caro Carlo
da come dici siano andate le cose sembrerebbe che sei più bravo a fare i Giornalista che il “politico italiano” (eticamente e moralmente encomiabile, in Italia).
Perché non entri a far parte del “Fatto quotidiano” di Padellaro & C.? Ad un giornale neonato come quello, che “non concederà sconti a nessuno” (a detta del Direttore – e non c’è motivo di non credergli almeno fino a quando non usciranno i primi numeri), una penna come la tua serve. Io ho già sottoscritto l’abbonamento.
Un’ultima cosa: non mollare, sia che tu decida di rimanere in politica, sia che tu decida di continuare a fare il giornalista.
Una lancia spezzata a favore di Antonio Di Pietro: non capisco “perché” e glielo dirò (senza polemica perché credo in lui, poiché sembra essere l’unico coerente tra il dire ed il fare).
Pensandoci bene lo chiederò anche a Sonia Alfano.
[...] Poi però di fatto non sei stato eletto, nonostante 37mila e rotti voti. E a quel punto hai scritto un altro post, come dire, acuminato in cui hai messo in fila un po’ di fatti. Per raccontare di una [...]
ANNUNCIAZIONE ANNUNCIAZIONE!!
Stiamo creando un “giornale” con i fatti del giorno presi dal blog di Antonio Di Pietro, dal blog di Grillo, da quello di Travaglio, da Antimafia 2000 da facebook e da altri ancora. 5 o 6 pagine in formato A3 (o, in alternativa,il doppio in A4) da stampare in 2 o 3 copie e da lasciare in qualche luogo pubblico. Nessuno scopo di lucro, nessuna sponsorizzazione da chichessia, nessuna spesa (escludendo l’inchiostro e la carta).
Chi volesse partecipare mi invii una e-mail all’indirizzo antonio.scuola@alice.it facendo comparire, nell’oggetto, la parola “Giornale” (senza le virgolette e scrivendo qualcosa altrimenti non capisco se è spam o meno). Gli sarà inviata una e-mail di delucidazione con allegata una copia in formato PDF dell’ultima realizzazione (cronologica).
Venerdì 31 luglio 2009: siamo arrivati a circa 40 aderenti (sto attendendo alcune risposte).
ti ho votato, se ti avevano scelto come candidato dovevano sostenerti fino in fondo, sono rimasta molto delusa
Egr sig Vulpio,
ho letto con molta attenzione la sua riflessione dopo il voto delle europee e dopo le scelte fatte sui nomi delle europee.
Mi consentà però di dirle che nella sua riflessione “critica” manchi un elemento importante: i 2 milione e mezzo di voti che l’IDV ha saputo raccogliere per arrivare all’8%.
Mi scusi ma pare proprio che la campagna elettorale del nostro partito sarebbe dovuta essere incentrata solo su 3 indipendenti…..
Sicuramente il suo apporto come quello della Alfano e di De Magistris è stato importante, ma altrettanto è stato importante tutto il lavoro fatto dai tesserati e dai simpatizzanti che giorno dopo giorno scendendo il piazza vuoi per delle elezioni vuoi per il referendum ha dato una credibilità sul territorio a questo partito.
Se poi le mi dice che sapeva a cosa andava incontro allora mi domando perchè tutta questa amarezza?
Se secondo lei Sonia Alfano si è comportata in modo “poco sensibile” allora le faccia una telefonata e glielo dica. Se crede che il AdP si sia comportato diversamente da quanto stabilito, lo chiami e chiarisca.
Mi creda, l’Italia dei Valori è un partito dove la libertà di pensiero è ancora un principio rispettato.
Non presti il fianco a soggetti che userebbero, muterebbero il suo pensiero per dire altro. Le sue parole rischirebbe di diventare un boomerang.
Credo in questo partito e nella maggior parte degli uomini e delle donne che lo compongono.
Io sono un giovane uomo napoletano (32 anni), uno del sud come lei, che ne ha viste e ne vede tante nella propria città e nelle propria terra (Campania INfelix), mi sono tesserato nell’ idv perchè voglio dare una mano alla mia gente e ad AdP nel cambiare le cose.
L’Idv non scende a compromessi, e non fa tanti calcoli nelle lotte che porta avanti. Credo che per questo motivo lei abbia scelto l’IDV e non xkè come dicono alcuni è il partito “meno peggio”.
Noi (soprattutto i giovani) siamo il nuovo che avanza. Certo a volte sul nostro cammino troviamo degli “ostacoli”, ma noi andiamo avanti, il nuovo non lo si può fermare.
Ripartiamo da quei due milioni e mezzo di voti tutti insieme. Riprendiamo a lavorare per dare sempre più fiducia alla gente che chiede aiuto.
Sig Carlo, continuiamo insieme le nostre battaglie, avremo più possibilità di vittoria.
L’Idv non volta le spalle a Vulpio.
Carlo Vulpio non volti le spalle a Idv.
Cordialmente
Ovidio Attanasio
Coord Reg Giovani Idv Campania
Caro Carlo,
Ho sentito la tua ultima intervista su youtube (guardatela!!) e sono rimasta tra l’altro scioccata da questa frase:
“Ce ne sono tanti che comprano e vendono voti in Idv.”
Scusa ma penso che dovresti fare i nomi e cognomi di queste persone che dovrebbero essere subito radiate dal partito.
Non è ammissibile che qualcuno in Idv compri o venda voti!!!!
Poi vorrei dire che personalmente non sono affatto d’accordo sul discorso che i vertici IdV decidano dall’alto di far convergere i voti su una terna o su una coppia.
Anche se i personaggi di questa terna sono mitici.
Questa cosa mi sa tanto di verticismo e non mi piace per niente!!!
Per questo rinnovo la mia richiesta disperata di tenere primarie per eleggere quadri, dirigenti e candidati.
Se no ci saranno sempre terne o coppie o quintetti imposti da qualcuno!!
Ma vedo che nessuno, anche in questo blog, è interessato alle primarie né ne parla…………quindi non si faranno temo…
Non sono una militante, ma semplicemente ho seguito questa vicenda sul blog.
Mi dispiace che Vulpio non sia stato eletto e posso capire la sua amarezza per il comportamento di alcune persone. Ma ricordo bene che in una intervento televisivo Di Pietro ringraziava tutti coloro che avevano accettato di candidarsi pur sapendo in partenza che non sarebbero stati eletti. Disse che solo due o tre sarebbero andati a Strasburgo.
Poi i risultati del voto hanno superato le aspettative e probabilmente sono state fatte scelte “tattiche”. La Politica è anche questo.
Inviterei Vulpio a pazientare e a ripresentarsi a livello nazionale, dove credo sia ancora più importante la presenza di persone trasparenti e coerenti!
Intanto, se glielo lasciano fare, prosegua nella sua ricerca delle verità più scomode. Sto leggendo il suo libro “Roba nostra” e già solo dalle prime pagine mi è venuto il mal di stomaco dalla rabbia e dall’impotenza di poter cambiare questo stato di cose!
Forse il problema Vulpio, è che lei non ha preso abbastanza voti, avendone raccolti meno di questo Louvin…
Ciò che mi sembra grave, piuttosto, è il mancato appoggio in campagna elettorale da parte del partito, unito alla strana collocazione in fondo alle liste.
con stima, Paolo
X Ovidio Attanasio:
Per essere credibili in Campania, dovreste far gestire il partito a persone come Francesco Barbato e mandare a casa dei riciclati come Di Nardo e Formisano…
Vi ricopio le mie dimiss. da IdV del maggio 05.
Citazione
LA GRANDE DELUSIONE
La mia adesione a IdV, più di un anno fa, fu dovuta a due motivi :
- mi riconoscevo pienamente negli obiettivi del partito, enunciati nella Carta dei Valori;
- volevo offrire ad un partito affidabile i risultati della mia inchiesta (condotta per dieci anni, sulla base di paragoni coi Paesi avanzati d’ Europa) sulle CAUSE delle incapacità sociali italiane. Incapacità che determinano degrado avanzato e difficoltà dell’ economia, le quali aumenteranno se non si applicano urgenti contromisure.
Sono stato coinvolto per qualche tempo in un Gruppo di Discussione di IdV, ove ho verificato l’ esistenza di molta fiducia nel partito e di una notevole aspettativa. Dopo aver seguito per molti mesi l’ attività del partito (incluso un congresso ELDR a Bruxelles), anche pubblicando parecchi articoli, relativi agli handicaps italiani, su Orizzonti Nuovi, scrissi in giugno scorso (la lettera é riportata in calce) ad ADP per fargli una proposta, cosi concepita:
- una mia presentazione, prima ai quadri del partito e successivamente in pubblico, delle CAUSE primarie del degrado sociale italiano, che non sono discusse dai media, né troppo conosciute dai cittadini. Le possiamo chiamare inefficienze o anormalità nella U.E., o cattive abitudini che abbiamo preso e che é urgente discutere.
- successivamente una discussione, all’ interno di IdV, per individuare gli strumenti necessari e vitali per attuare alcuni obiettivi della Carta dei Valori e aiutare il Paese a divenire “normale”.
La Carta dei Valori infatti enuncia: “… fra cittadini e Stato si é verificata una corsa al ribasso della fiducia, della trasparenza, dell’ impegno. Vogliamo rovesciare la tendenza perché far combaciare prassi politica e valori nobili é il nostro obiettivo di fondo. L’ Italia deve diventare una casa di vetro, nella quale l’ eguaglianza dei punti di partenza sia assicurata a tutti. La nuova cittadinnza parte dalla consapevolezza di diritti e doveri per tutti eguali ed arriva ad elaborare un nuovo senso civico.” Sono convinto che, visti i diffusi handicaps sociali italiani, questo obiettivo non possa essere raggiunto senza fare paragoni adeguati coll’ Europa (cosa che ho io fatto per un decennio).
La proposta che inviai all’ on Di Pietro é allegata in calce. La motivazione delle proposta é la seguente:
- la mia lunga inchiesta mi ha permesso di individuare i motivi culturali/comportamentali per cui la società italiana non é in grado di gestirsi a livello e con qualità europee (v. la mia lettera “La barca va., allegata.”). Essi sono stati i motivi primari della mia emigrazione e forse di tante altre.
- la discussione di tali CAUSE del degrado permetterebbe, se ben condotta, di individuare le adeguate riforme necessarie al sistema sociale italiano, allo scopo di diminuire i fallimenti e le sorprese sociali, e raggiungere gli obiettivi indicati dalla Carta dei valori.
La proposta inviata ad ADP é stata seguita da numerosi miei solleciti. Non ho avuta alcuna reazione né da ADP né dalla sua segreteria. ADP aveva in compenso precedentemente reagito ad una mia nota sulla politica di Bush. La assenza di reazioni di ADP ad un mio documento, che credo lui non giudicherà irrilevante, ed ai seguenti solleciti alla sua segreteria mi hanno sorpreso, in quanto stimo ADP e lo ritengo ben in grado di valutare la priorità e l’ urgenza dei punti da me sollevati, rispetto alla politica estera americana (per cui invece mi aveva risposto).
Segui successivamente uno strano dialogo con due suoi “colonnelli”, relativamente ad una mia possibile presentazione del problema sociale, visto dall’ Europa. Durante tale dialogo i due colonnelli hanno:
fatto difficoltà, usato un comportamento equivoco, incoerenre coll’ obiettivo su menzionato della Carta dei Valori, ostacolante per mia proposta (nei fatti, mentre equivocamente, a parole mi dicevano che essa era appropriata).
Non hanno, in pratica mostrato affatto interesse nella stessa, né coerenza cogli obiettivi enunciati nella Carta dei Valori. Tali strani comportamenti mi hanno fatto sospettare, insieme ad altri fattori, che il partito, o alcuni suoi settori, sia gestito in modo inefficace, confuso e non trasparente.
Inoltre, alla mia successiva offerta di mettere a disposizione del partito, con altro messaggio inviato ad ADP, la esperienza che ho fatto in Europa di attività sociali efficienti, per collaborare alla organizzazione del partito ed alla sua strategia, non c’ é stata alcuna risposta.
La Presa per i Fondelli
Sono anche stato preso per i fondelli dai due colonnelli di IDV. Avevo proposto di considerami per una candidatura alle elezioni europee. Il mio C.V., che inviai, mostra che ho lavorato ad un livello abbastanza elevato, in tutta Europa, dal ‘70 al 2001. Ritenevo percio’ di avere abbastanza esperienza per candidarmi. La sola risposta che ho avuto: sono stato nominato esperto di economia di IDV (I presa per i fondelli).
Nell’ arco di un anno, pur avendo il cappello di esperto, non ho mai ricevuto dal capo delle aree tematiche né una raccomandazione, né un incarico specifico. In compenso lo stesso, per motivi non chiari, ha provveduto a trovare molti pretesti (non validi affatto, secondo me) per dimostrare che la mia iniziativa di presentare le CAUSE de degrado (v. sopra) ero inopportuna (II presa per i fondelli).
Queste reazioni negative del partito mi hanno portato alle conclusioni seguenti:
- la Carta dei Valori rischia di essere un bello specchio per le allodole, in quanto a due colonnelli di IDV non glie ne frega niente; il partito, cosi come funziona, non ha una gran probabilità di raggiungere alcuni degli obiettivi enunciati nel programma. All’ italiana, differenza fra sceneggiata e realtà.
- se tutto il partito fosse gestito in tal modo inefficace, esso non avrebbe alcuna chance di poter andare al di là dei risultati raggiunti nelle ultime elezioni.
- un partito, che pure enuncia dei bei principi nel suo programma, non puo migliorare
una società malata, confusa, sguarrata, se esso stesso somiglia alla società e non é in
grado quindi di portare un contributo riformista ed efficace.
- mi chiedo se il presidente (in cui avevo fiducia), molto occupato con telecamere e giornalisti, ha forse affidato il partito a gente come i due colonnelli, equivoci e poco seri, che sono stati in contatto con me ?
Pertanto, in coerenza colle mie conclusioni, mi dimetto dal partito e ne manifesto i motivi, allo scopo di permettere nello stesso un eventuale pensierino e riflessione (pur se ho poca fiducia nella coerenza di IDV, alquanto disorganizzata). Le dimissioni sono la migliore cosa che una persona, che si é abituata in Europa al lavoro costruttivo, possa fare quando incontra una struttura dove la “sceneggiata” é di uso corrente.
Molti saluti da un Paese ove invece la coerenza é diffusa.
Antonio Greco
ANGREMA@wanadoo.fr
(ex funzionario europeo, consulente in TLC, analista delle CAUSE del declino)
Condivido perfettamente il suo disappunto. Purtroppo in Italia è necessario superare il sistema partitico instauratosi (e atteggiamenti radicati annessi) e proporre nuovi soggetti e nuove modalità di partecipazione.
E’ dura perchè questo significa cambiare il senso comune radicato sia nei soggetti della politica (già il fatto che esista questa distinzione è sbagliato) sia nella cittadinanza che, in fin dei conti, accetta o che è capace soltanto di lamentarsi dell’operato di governo a prescindere.
Per quanto riguarda il blog di Beppe Grillo, nonostante si proponga come media anticonvenzionale detta pur sempre Agenda. Ciò mi starebbe bene se ammettesse il suo ruolo invece di proclamarsi “al di fuori” (cosa in effetti falsa). Ma queste sono le solite storie…
Sono contenta di sapere che esistono ancora persone critiche e indipendenti come lei. Questo è la cosa importante! Si riparte da qui!
Aggiungo soltanto un piccolo appunto a chi più in alto parla di casta e a chi di vittimismo e lo dico da non elettrice di IdV (anzi, nell’ultima elezione da non elettrice affatto).
- parlare di casta è troppo riduttivo ed è un discorso che porta ad individualismo e populismo e che tende ad allontanare sempre più la partecipazione politica dal basso con un inevitabile e pericoloso scollamento fra rappresentati e rappresentanti. Il discorso meriterebbe righe e righe…
- quanto scritto non mi sembra affatto vittimista ma soltanto un’analisi (dovuta fra l’altro perlomeno a chi ha votato Vulpio). I partiti al loro interno hanno ragionamenti macchinosi di gestione delle candidature sconosciuti ai più. Questo è uno degli esempi. Punto. Provare per credere dato che queste cose succedono anche nella politica locale (e qui, secondo me, sta il marciume).
Ciao Carlo,
come ti capisco, già da quel giro elettorale che abbiamo fatto a Taranto e provincia per poi spostarci nel brindisino, capii che ti avrebbero tirato un bidone.
Di seguito ti invio le mie dimissioni dall’Idv, di cui a tutt’oggi non ho ricevuto risposta di ricevutae quindi riscontro.
Nonostante il successo elettorale che ha visto l’idv primeggiare nei consensi, il commissario cittadino del Partito di Di Pietro dedice di uscire dalle scene rassegnando le proprie dimissioni. Questa la lettera giunta in redazione a firma della stessa D’Amicis.
“Dopo le vicissitudini e gli attriti emersi in campagna elettorale, Lilli Ch. D’Amicis da le dimissioni dalla segreteria dell’IdV grottagliese, questo il testo della lettera inviata alla segreteria regionale del partito:
Alla segreteria regionale dell’Italia dei valori lista Di Pietro Puglia
Oggetto: Dimissioni. In genere si usa saltare sul carro dei vincitori, io invece scendo.
La sottoscritta Arcangela Chimenti D’Amicis, detta Lilli, a seguito di attenta ed opportuna valutazione, inoltra a codesta Segreteria regionale le dimissioni da Commissaria cittadina di Grottaglie dell’Italia dei valori e da iscritta.
Sono stati anni intensi in cui la sottoscritta, credendoci molto, con grande dedizione ed entusiasmo ha cercato di dare, attraverso un linea politica onesta, seria e costruttiva, il meglio, al fine di far crescere il partito in modo altrettanto onesto e dignitoso, prova di tutto questo è la buona attestazione del partito in città e il positivo risultato elettorale di Grottaglie che in parte è anche merito della sottoscritta. Purtroppo questo ruolo è stato mortificato da atteggiamenti ricattatori e subdoli, che presto, all’Idv, procureranno seri problemi.
Entrando nell’Italia dei valori, sempre la sottoscritta, credeva di avere a che fare con un partito, in cui, la democrazia fosse un valore sacro e rispettato con regole chiare e coerenti. Purtroppo non è stato così e non lo è in modo molto evidente nella dirigenza di Taranto, il partito è in mano ad un ex fascista che cerca di dominare, in stile dittatoriale, coadiuvato dal suo dittatore in seconda. Particolare sconcertante e di non poco conto è che a far da bordone a questa gestione antidemocratica ci sono frange di transfughi di matrice sospetta, simili a cavalli di troia che presto a mo di virus si spanderanno arrecando seri danni al partito che sta perdendo, almeno a Taranto, quei connotati che lo facevano diverso dagli altri, un processo di omologazione che presto darà i suoi rovinosi risultati.
A questo quadro desolante la sottoscritta non vuole più appartenere e toglie il disturbo tirandosi fuori da questo modo di fare politica che non mi appartiene. Torno serenamente a fare la giornalista, ruolo più dignitoso che più mi si confà e che da 25 anni ricopro con autorevolezza, stima, onestà e libertà, professione che purtroppo, l’appartenenza politica, stava sempre più appannando e mortificando.
Infine l’ultimo accenno va alla politica filo discarica che i transfuga grottagliesi dei Ds volevano portare avanti a Grottaglie entrando nell’Idv che ho osteggiato fino allo stremo, con fierezza e coraggio, ma che oggi prende il sopravvento grazie anche all’apparentamento con Florido, questa ultima situazione è la goccia che ha fatto traboccare il vaso e mi fa scappare da questo Idv che non mi pare abbia a cuore la salute dei grottagliesi e non solo.
Oggi si sa, vale di più una poltrona del potere da conquistare, un consigliere ricattatore da accontentare, che la difesa ambientale finalizzata al diritto alla salute dei cittadini, purtroppo la salute pubblica al momento è poca cosa per chi dirige il partito a livello provinciale, preso com’è a costruirsi una situazione a suo uso e consumo, poi si sa che finché a morire sono gli altri da avvelenamento ambientale, il problema può anche non riguardare la politica, io a questo punto non ce l’ho fatta più, non ci sto e scendo da questo Idv che non riconosco più mio.
Cordialmente Lilli Ch. D’Amicis”
Caro Carlo,
la stimo per la sua “ingenuità”, per averci creduto, per avere ingoiato molti rospi ed essere andato fino in fondo nonostante conoscesse già il finale di questa storia. E la stimo soprattutto per non essere rimasto in silenzio dopo. Purtroppo la situazione politica italiana è davvero allo sfacelo. Detesto il meccanismo del “meno peggio”, detesto che l’opposizione alla Destra non sia la Sinistra, da anni ormai dissolta nel nulla (non considero infatti Di Pietro o Grillo uomini “di sinistra”, anzi…). Premesso che non l’avrei mai votata, non perché non “creda” in lei, ma per il semplice fatto che sapevo anche io come sarebbe andata a finire… e che non voto ormai più da tempo. Ho potuto scontrarmi con questo “meccanismo” in tenera età, al PRC (Giovani Comunisti), e per molto meno – si trattava di stabilire il coordinatore degli studenti medi della città, si immagini – ho finito per essere ostracizzato. A dire il vero, come sta succedendo adesso a lei (ho letto anche il post di Antonio Di Pietro) subito era pronta per me una nuova offerta purché non lasciassi il partito… Anche io scalcio, caro Carlo, e volevo e voglio continuare a farlo. Probabilmente non condividiamo “esattamente” gli stessi ideali (per fortuna, mi viene da aggiungere), ma sicuramente sentiamo ogni ferita alla Libertà come una ferita alla Nostra libertà. Le faccio un grosso in bocca al lupo e la invito a non perdere l’ “ingenuità”: è sintomo di purezza.: ingenui sono i bambini, che al contrario di quanto pensi la Chiesa che nascono già peccatori, loro sì che sono puri ed ingenui perché non ancora corrotti dai nostri giochi da adulti. Cordialmente, Giuseppe Lo Piccolo
ciao Carlo
quello che hai scritto FA INCAZZARE.
io ho votato TE, Luigi e Sonia.
Ho mandato una email a SONIA per chiedere SPIEGAZIONI.
Tale SPIEGAZIONI DOVREBBE DARLE ANCHE LUIGI.
Bisogna FINIRLA con questa mentalità da FURBI.
SE TI TENGONO SULLE BALLE che lo DICHIARINO APERTAMENTE; ALMENO ADESSO CHE LE URNE SONO CHIUSE.
L’itala va riformata PRIMA DI TUTTO CAMBIANDO QUESTA MENTALITà DI INCIUCIO, SEGRETO E FURBIZZIA UNA DELLE COMPONENTI di questo SCHIFO a cui siamo oramai arrivati.
Io sono organizer di 3 beppegrillo.meetup il 664 il 386 ed il 370
Se non arriveranno DELLE CHIARIFICAZIONI SUL CIO CHE HAI SCRITTO in tempi ragionevoli, AD OTTOBRE CHIUDO TUTTI E TRE I MEETUP
QUAL’é IL RUOLO DI CASALEGGIO??? CHI é CASALEGGIO???
il meetup é nelle sue mani ma NESSUNO ha mai fatto le PRESENTAZIONI.
ultimo punto.
CARLO perké NON LANCI UN INIZIATIVA TUA??
non é una questione di mettersi in competizione con nessuno, ma SE IDV, GRILLO ed gli altri TI HANNO CHIUSO LA PORTA IN FACCIA; SI HA IL DIRITTO DI PROSEGUIRE DA SOLI !!
SIAMO TANTI A SEGUIRTI CARLO!
grax
Che dire?
Fin dal primo istante in cui Vulpio si presentò alle elezioni e vidi come era stato piazzato persi molte illusioni. Ora però mi conviene dare addosso a Di Pietro, all’IDV e a Grillo? Non credo davvero e dunque anche se c’è da masticare amaro io preferisco le mie critiche riservarle al partito di Cuffaro, ai vari D’Alema e all’utilizzatore finale.
Allora, siamo finalmente giunti ad ottobre: li chiuderai questi meetup?
Caro Carlo, io ti ho votato, turandomi il naso per il simbolo ho votato voi tre indipendenti.
quanto successo comunque indica che dipietro e l’idv sono marci esattamente come tutti gli altri partiti e che forse ha ragione chi non va a votare.
Ti saluto con stima. Non smettere di lottare.
CARO CARLO HO PARTECIPATO PER FARE ELEGGERE SONIA A CATANIA HO LOTTATO CONVINTA CON TUTTI I RAGAZZI DI BEPPE GRILLO “NON SONO UNA RAGAZZA SONO UNA DONNA DI 55 ANNI CON TRE FIGLI LAVORO E MARITO INVALIDO”MA HO CREDUTO IN LEI E ASSIEME A TANTI RAGAZZI E NON ABBIAMO LOTTATO PER STRADA CERCANDO DI SVEGLIARE QUESTA CITTA’ CHE DORME,ENTUSIASTI CHE FORSE QUALCOSA CAMBIASSE.
INVECE SONO NATE TANTI DI QUEI DUBBI E SOSPETTI CHE MI E CI HANNO FATTO RICREDERE DELLA SINCERITà DI SONIA.ADESSO DELUSA E AVVILITA SEGUO IL BLOG DI BEPPE SOLO SUL PC NON FREGUENTO PIù NON HO FIDUCIA E TU ME NE DAI ATTO MI DISPIACE ANCHE PER BEPPE GRILLO SAPESSI IN FAMIGLIA QUATE PERSONE RIUSCIVAMO A COINVOLGERE PER CAMBIARE OPINIONE ADESSO SE MI CHIEDONO DI SONIA DI BEPPE DEVO INVENTARE NON MI SENTO DI FARE PIù PROPAGANDA PER LORO PERDONO CONSENSO PER ORA SOLO NEI MIEI CONFRONTI NON POSSO AFFONDARE CIò CHE HO MOLTO PORTATO IN ALTO. PER QUANTO RIGUARDA LE EUROPE HO VOTATO IDV E IL DUO NON SAPEVO DELLA TUA CANDIDATURA ,IN FONDO AL CUORE SPERO SEMPRE CHE CI SIA GENTE MIGLIORE NON MI VOGLIO ARRENDERE.
Sonia Alfano è, come Vulpio, un tantino ingenua, ma intellettualmente onesta, continui a sostenerla. Peccato che si sia messa con Di Pietro
Caro Vulpio
Non entro nel merito della vicenda, in quanto a sentire Lei sembrerebbe una vera e propria cospirazione, addirittura manovrata da “poteri occulti” interni alla coppia (non De Magistris-Alfano ma) Di Pietro-Grillo.
Questo mio post vuole solo essere un consiglio: visto che Lei è un grande giornalista, libero, coraggioso e pieno di principi, perchè non entra a far parte del nuovo giornale “il Fatto” con Marco Travaglio?
E’ al corrente di questa nuova realtà che da settembre sarà nelle edicole e sul web?
Ben ti sta fratello! Chi va con lo zoppo (e qualunquista, fascista e antidemocratico) Di Pietro, impara a zoppicare. O finisce preso a calci nel sedere.
Sono convinto della tua buona fede di giornalista, e tutto sommato anche se un po’ Travagliesco, tu sei comunque onesto, a differenza del citato Travaglio.
Ma solo una persona ingenua può credere a un essere spregevole come Antonio Di Pietro
Dicono tanto di Berlusconi, ma in fondo lui è solo un guitto. Lo detesto politicamente, detesto la mentalità che con le sue Tv e il suo stile influenza da trent’anni gli itialiani, ma non mi fa paura.
Avrei molta più paura se a governare l’Italia fosse un Fascista come Di Pietro, attorniato da gentaglia come Leoluca Orlando Cascio.
Saluti e in bocca al lupo
Ciao Carlo, sono Alex da Macerata.
E’ sicuramente una triste e difficile situazione. Tu non mollare sei una persona seria e Noi della rete continueremo a sostenerti. Ci sarà il giorno del riscatto.
Intanto ti invito ad essere al nostro fianco alla manifestazione per la legalità del 26 settembre organizzata da Salvatore Borsellino.
Ti ripeto, non rinchiuderti nel tuo guscio ma vieni fuori con tutta la tua energia e la voglia di cambiare.
Noi saremo al tuo fianco.
Alex
[...] Perchè Carlo Vulpio è stato prima presentato in pompa magna come candidato di spicco dell’Idv e poi oscurato durante la campagna elettorale? C’entra qualcosa quell’intervista rilasciata al Giornale prima poche settimane prima delle elezioni in cui afferma che, anche nell’Idv, c’è la brava gente e c’è la mala gente? Che anche lì si comprano e vendono voti? Lasciamo la parola al racconto, senza rancore ma amareggiato, dello stesso Vulpio, intervistato dal sito Bamboccioni alla riscossa. O alle riflessioni sul suo stesso blog. [...]
Caro Carlo,
io ho votato la “terna” come tu la chiami. E manco sapevo che di “terna” ufficiale si trattasse.
E’ stata una mia scelta personale perchè siete tutte persone che stimo e che giudico indispensabili per risollevare questo nostro paese disastrato.
Mi dispiace che tu non sia stato eletto, e ora, dopo le tue spiegazioni, sono andato a leggermi anche la replica di Di Pietro.
Conclusione: le spiegazioni di Di Pietro sono precise e convincenti e mi pare che tu ti stia troppo risentendo.
Inoltre, siccome proprio tu affermi che facevi parte di una “terna”, e che gli elettori hanno votato te anche perchè ti sei presentato con un partito che attira sempre di più i consensi delle persone perbene, ora, secondo me avresti il dovere morale di non deludere le decine di migliaia di persone che ti hanno dato una preferenza.
Perciò, come persona che ti ha votato e che ti ha dato fiducia, ti esorto ad accogliere l’invito di Antonio Di Pietro e lasciar stare qualunque polemica.
Sei una persona intelligente e devi stare da questa parte. Perchè dall’altra c’è l’abisso….
Un saluto affettuoso
G.P
Hai ragione quasi su tutto salvo che le spiegazioni di Di Pietro non sono convincenti perchè c’era qualcosa che non andava fin dall’inizio. Detto questo sono anche io del parere che Vulpio non dovrebbe abbandonare la partita perchè sono in gioco i nostri interessi e non quelli dell’IDV.
Mi stupisce comunque il fatto che ci siano tanti interventi su questo articolo e pochi sull’articolo di Vulpio dedicato alle elezioni del CSM: molto interessante.
[...] blog di Carlo Vulpio, giornalista e candidato alle europee con le liste [...]
Ciao Carlo, mi permetto di darti del tu…io ho votato la terna…quello che leggo mi rende triste, ma sopratutto mi toglie la speranza….ti prego non rifiutare gli incarichi che ti vengono proposti… abbiamo bisogno si cavalli che scalciano. Con stima. Lucia.
Trovo vergognoso che la Alfano abbia partecipato ad un convegno con un movimento fascista e razzista come Forza Nuova , una vergogna incredibile , sintome del delirio che ha permesso alla P2 del fascistone Gelli , ex dirigente dei servizi segreti della Rsi. di andare al potere.
Questo con tutto il rispetto assoluto per la figura del padre ucciso dalla mafia.
Non solo la mafia è un orrore el nostro paese , lo è stato il fascimo e lo è il neofascismo .
Ricordiamo che molte formazioni neofasciste erano utilizzate dalla P2 nei gloriosi anni 60-70 iniziio anni 80.
mario, mario, leggi il commento di gionatan del 29 luglio: era là per l’Associazione Nazionale Familiari Vittime di Mafia, perché invitata. Lei non si è trattenuta dall’attaccare i loro referenti politici in quella stessa occasione. Questo per me chiude il discorso: se si è chiamati a testimoniare per la giustizia conta poco chi ti chiama a testimoniare, anche se è la feccia fascista. L’importante è che non ci siano favori da rendere, no? Tanto più, per una volta che un pensiero sensato passa per quelle teste tanto vale approfittarne perché il messaggio non vada sprecato. Una persona che combatte la mafia deve portare testimonianza della sua lotta a sinistra come a destra, dovunque la ascoltino. Così Sonia ha fatto e così va bene.
Se poi mostrerà compromissioni sarò il primo a prenderla a ceffoni, ma è tutt’altra storia, per ora resta pulita.
CIAO CARLO IO SONO UNO DI QUEI 37MILA E ROTTI CHE TI HANNO VOTATO……..
SAI COME SI DICE DALLE MIE PARTI ? AMMAZZA ,AMMAZZA SO TUTTI NA RAZZA………..
CMQ SPERO TU POSSA RITROVARE LA STRADA DELLA POLITICA PERCHè C’è BISOGNO DI GENTE COME TE……..
Mi dispiace dan
NON si va ai convegni di una formazione che propugna orrori come razzismo e fascismo per nessun motivo.
Qui non parliamo di “destra” stiamo parlando di Forza Nuova.
La giustificazione di Sonia Alfano è poi particolarmente grave perchè paragona una formazione democratica come Rifondazione a Forza Nuova.
Caro Vulpio, ho letto il suo intervento e sono veramente sconcertato anche perchè sono persona piuttosto attenta e non mi sono accorto di nulla! potenza dei media che ti distoglie dai fatti. Mi sembra ovvio che ci sia stato lo zampino di Di Pietro. Certo è che se questi sono i nuovi paladini della giustizia …la prima cosa è la parola data, lo stringersi per una forte causa comune…non si molla la gente per una sedia sennò non puoi sputtanare gli altri.Comunque Di Pietro è quello di Eleuterio rea, Pacini battaglia ecc. ecc. Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei! Mi dica…sbaglio?
I paladini della giustizia non ci entrano proprio nulla.
Tutt’ al più siamo in presenza ad errori tattici, come la sua, (di Di Pietro) candidatura solo simbolica alle elezioni europee,che ha tolto, (non a me, per esempio),la possibilità di esprimere la terza candidatura, impedendo così alla “triade” di completarsi con l’ elezione di Carlo Vulpio. I compiti di uno come Di Pietro non sono di facile soluzione, giacchè oltre al compito di portare valide candidature, anche d’ indipendenti, nelle varie tornate elettorali. ha il compito molto gravoso, in un povero Paese,( in una fase di letale regressione culturale), di narcisisti e di “primedonne”, di costruire un grande Partito di massa, ben organizzato e presente in tutto il territorio nazionale e perfino internazionale. Quanto ai “Paladini della giustizia”, le accuse oscene ed inverosimili, citate in fondo,(provocate peraltro,da tanti ignobili Paladini dell’ ingiustizia), sono state oggetto di specifica disamina “giurisdizionale”, che le ha dichiarate assolutamente infondate. Vi state addormentando, se siete in buona fede, su un Vulcano, vicino ad eruttare.
Ciao a tutti, ciao Carlo. Onestamente non so cosa credere, sono un grillino della prima ora e effettivamente ho notato da subito la tua “non presenza” in determinati posti. Una cosa pero devo chiedertela, per chiarezza e per rispetto. Cosa vuoi dire esattamente quando dici
“ci sono dei cavalli a cui non puoi mettere né le redini, né il morso e nemmeno la sella. Altrimenti scalciano. Poi ce ne sono altri a cui puoi fare di tutto, anche infiocchettarli e addobbarli con campanelli e lucine colorate e farli trotterellare sulla pista di un circo.
Io, scusate, scalcio.”
Di che redini stiamo parlano? Di che tipo di lucine e campanelli? Quali sarebbero i compromessi a cui sono scesi De Magistris e Alfano?Risposte chiare per favore piuttosto che accuse generiche.
Infine una considerazione, pensi valga la pena mandare tutto “a puttane” per questo? qualsiasi cosa sia?Non sarebbe interessante continuare a sostenere e collaborare con IDV per cercare veramente di cambiare le cose?
Grazie per la risposta.
Teniamo Botta
Vincenzointernescional
Condivido perfettamente tutto. Mentre un moderato, molto moderato, come l’ on. Bruno Tabacci, dice che bisognerebbe ricostituire addirittura un nuovo CLN contro il pericolo esiziale e difficilmente reversibile “Berlusconi§Company”, qui si discute di cose anche spiacevoli, ma rimediabili, con un pò di buona volontà e di spirito di servizio, altrimenti si ricade in piena “sindrome narcisistica”.
“Mentre a Roma, si discute, Sagunto è espugnata”, disse adirato dall’ altare, il Cardinal Pappalardo, nel Duomo di Palermo, al funerale di Giovanni Falcone.
Caro Carlo,
ti anticipo qui parte della lettera aperta a te rivolta che ho pubblicato oggi sul mio blog. Spero tu la accolga come un utile contributo a una riflessione su un’esperienza comune che mi auguro potrà trovare modalità per continuare in futuro.
Un caro saluto
Luisa Capelli
Caro Carlo,
nei giorni immediatamente successivi il voto del 6/7 giugno avevo seguito i tuoi interventi a proposito della campagna elettorale e della mancata elezione al Parlamento europeo. Solo recentemente ho però avuto modo di leggere il post (Ecco perché non sono entrato nel Parlamento europeo) che hai pubblicato nel tuo blog l’11 di luglio e ho pensato di rispondere pubblicamente, non solo a te ma a tutti coloro che sono vicini a Idv e si interrogano su questa come su altre vicende che agitano la vita di questo partito in una fase politica tra le peggiori della storia d’Italia.
Anche io, con te e molte altre persone, sono stata candidata come indipendente al Parlamento europeo con l’Italia dei valori. E come te ho condiviso, prima di ogni altra cosa, “un progetto politico fondato sulla difesa e sull’applicazione della Costituzione italiana”.
(…)
continua qui: http://www.luisacapelli.eu/blog/?p=749
…e infatti io che da poco avevo iniziato a seguire il caso De Magistris, no ti oh votato ché di te non c’era traccia in giro! Ti ho conosciuto solo dopo e mi dispiace molto di noj averti potuto votare…