Cari amici vicini e lontani, grazie.
Grazie, perché da adesso in avanti sappiamo che non siamo più soli. Anzi, che siamo esattamente 37.499. Un consenso enorme, di cui sono fiero, perché è un consenso che va moltiplicato almeno per cinque, in quanto è arrivato:
1) senza televisioni,
2) senza radio,
3) senza giornali,
4) senza apparati di partito,
5) senza quei blog che, al pari delle tv, berlusconiane e non, trasformano in “prodotto politico” persino un fustino di detersivo.
1) senza televisioni,
2) senza radio,
3) senza giornali,
4) senza apparati di partito,
5) senza quei blog che, al pari delle tv, berlusconiane e non, trasformano in “prodotto politico” persino un fustino di detersivo.
Sono, questi voti che mi avete dato, non 38.000, ma 200.000.
Sento il bisogno di ringraziarvi uno per uno, non solo perché mi avete votato, ma anche perché con me avete scelto una strada in salita. Una strada, come avevo detto “prima” delle elezioni, che non doveva “necessariamente” portare a occupare uno scranno a Strasburgo o altrove, ma che aveva la “smodata” ambizione di aprire un cammino nuovo in tutto il Paese. Una strada le cui pietre miliari sono i principi di democrazia, libertà, uguaglianza, legalità – effettivamente praticati, non soltanto declamati -, anche quando questo dovesse dispiacere a coloro che sono schierati dalla propria parte.
Democrazia, libertà, uguaglianza e legalità, però, non possono mai essere disgiunte dall’esercizio del senso critico di ognuno di noi, e questo vuol dire agire sempre con indipendenza di giudizio e autonomia di pensiero.
Come, se permettete, ho fatto io – prima, durante e dopo questa mia avventura elettorale. E come, lasciatemelo dire, avete fatto voi, che mi avete scelto proprio perché non mi avete seguito “fideisticamente” (alla maniera di chi ieri recitava i pensieri di Mao o di Lenin, oggi gli slogan delle tv, o domani quelli dei blog, compreso il mio), ma mettendo in discussione tutto, con domande, interventi, repliche, dissensi, a volte vere e proprie “requisitorie” che volevano verificare la coerenza delle parole con i comportamenti.
Come, se permettete, ho fatto io – prima, durante e dopo questa mia avventura elettorale. E come, lasciatemelo dire, avete fatto voi, che mi avete scelto proprio perché non mi avete seguito “fideisticamente” (alla maniera di chi ieri recitava i pensieri di Mao o di Lenin, oggi gli slogan delle tv, o domani quelli dei blog, compreso il mio), ma mettendo in discussione tutto, con domande, interventi, repliche, dissensi, a volte vere e proprie “requisitorie” che volevano verificare la coerenza delle parole con i comportamenti.
E’ ovvio che per tenere fermi questi principi si pagano dei prezzi. Sempre. Nella sfera privata e nella sfera pubblica. Ma per questi principi – lo abbiamo visto persino in questa nostra campagna elettorale “eroica e in solitaria”, come l’ha definita il mio amico Francesco Toscano – vale la pena lottare. D’altronde, non è proprio per questi obiettivi che io stesso mi sono candidato?
E allora, quanto vale un seggio in parlamento, in qualsiasi parlamento, di fronte al fatto che siamo riusciti a “mettere in circolo” il virus benefico della libertà, della trasparenza, della coerenza – anche in politica, sì -, e a dire ciò che avevamo da dire e diremo ancora, a quelli “di destra” e a quelli “di sinistra”, ai “nemici” e agli “amici”, agli “alleati” e agli “avversari”?
E allora, quanto vale un seggio in parlamento, in qualsiasi parlamento, di fronte al fatto che siamo riusciti a “mettere in circolo” il virus benefico della libertà, della trasparenza, della coerenza – anche in politica, sì -, e a dire ciò che avevamo da dire e diremo ancora, a quelli “di destra” e a quelli “di sinistra”, ai “nemici” e agli “amici”, agli “alleati” e agli “avversari”?
“Quel fresco profumo di libertà”, noi, non lo abbiamo smarrito e anzi cercheremo di estenderne il desiderio a tutti quelli che lo vorranno.
E dunque, opzioni “tecniche” ma alquanto frettolose per un seggio in una circoscrizione; “dissociazioni” in pubblico su ciò che si condivide in privato; sguardi dei tuoi amici che si girano dall’altre parte mentre nel pieno della battaglia le tue immagini e il tuo nome vengono cancellati da foto, filmati e manifesti; accordi plurimi e sottobanco di chi non penseresti mai andrebbe proprio con quello o quell’altro; sono brutte cose, certo, ma fanno parte della grande “Commedia Umana”, figuriamoci se possa restarne immune proprio l’agone politico e la sua macelleria quotidiana…
Ma tutte assieme, queste cose, non saranno in grado di abbattere ciò che abbiamo appena cominciato a costruire e che crescerà sano e forte perché noi 38.000 che ne valiamo 200.000 sappiamo ragionare. Ve lo avevo detto. La mia ambizione era molto, molto più grande di una qualunque campagna elettorale: era, ed è, quella di riprenderci in mano questo nostro Paese, a cominciare da ciò che ognuno di noi sa far meglio. E poiché io faccio il giornalista, cosa che credo di saper far meglio, questo vi dovevo anche in termini di “libertà e trasparenza dell’informazione”.
Infine, ma non ultima, eccovi la prova che Dio esiste ed è grande. A Ceppaloni ho preso ben cinque voti di preferenza. Tra qualche giorno torno lì e ringrazio anche loro.




NANDO
ago 30, 2009 @ 13:12:15
Ciao Carlo,come stai?suppongo molto amareggiato per ciò che ti sta succedendo,ma non mi sembri il tipo che si abbatte facilmente.Ti conosco solo da qualche tempo,(ma non è mai troppo tardi!!)da quando ho comprato il libro “ROBA NOSTRA”che ritengo sia uno di quei libri che TI LASCIANO IL SEGNO,un segno forte nella coscienza,perchè ti spinge per forza a riflettere su ONESTA’,VERITA’,GIUSTIZIA,su quanto il male si insidia ovunque anzi in chiunque.E’ vero cio’ che è scritto sulla copertina,nella parte posteriore,dopo averlo letto “nessuno potrà più dire di non sapere”,e io aggiungo anche che se si avverte dentro di sè un forte SENSO DI GIUSTIZIA “sarà difficile rimanere gli stessi di prima”,sarà difficile pensare che non si può fare niente per cambiare le cose,perchè qualcosa si può fare:si può tanto per iniziare andare sul blog di Carlo Vulpio leggere e poi commentare e poi avvisare altri amici di fare lo stesso….. INFORMIAMOCI INNANZITUTTO!!!! ROBA NOSTRA è un libro che,principalmente calabresi e lucani ma non solo,dovrebbero leggere per capire veramente in che terre vivono e da quale potere sono governati.Io stesso ero uno di quelli che pensava alla basilicata come un’isola felice,quando invece scopro proprio grazie al tuo libro che in basilicata c’è una mafia forse peggiore delle altre perchè perpetrata proprio da chi deve tutelare,difendere,aiutare i cittadini.Non ti nascondo che mentre leggevo di tanto in tanto mi soffermavo a pensare che saremmo legittimati a imbracciare le armi per fare pulizia di tutto il marcio,ma mi rendo conto che è solo una fantasia come accade nei film dove c’è un giustiziere che con la violenza risolve tutti i problemi.Invece penso seriamente che bisogna reagire con tutti i mezzi leciti,dobbiamo fare tutti LEGITTIMA DIFESA,e penso che sbagliano i giovani che se ne vanno da queste terre perchè,pur comprensibilmente,disperati per lo schifo che c’è a tutti i livelli.Dobbiamo fare RESISTENZA ATTIVA,e farla sul campo,e se necessario andare oltre i confini regionali e nazionali;è un pò la situazione dell’italia oggi,bisogna andare in europa per dire”guardate noi siamo italiani e in italia c’è tanta merda,ci aiutate a spalarla via?”Uno che ci informa in modo così dettagliato non capita tutti i giorni,oggi più che mai in italia,dove informare significa dire quello che pensa berlusconi;io posso tranquillamente dire che CARLO VULPIO E’ UNO DEI POCHISSIMI CHE SI BATTE PER LA LIBERTA’ DI TUTTI NOI,NOI BATTIAMOCI PER LA SUA …….,LIBERTA’ D’INFORMAZIONE
NANDO
ago 31, 2009 @ 10:25:46
Ciao Carlo,PER FAVORE RISPONDIMI!!!,perchè sto cercando di capire con le varie interviste che ti hanno fatto,perchè ti hanno oscurato,ma soprattutto tu lasci intendere che sia l’Alfano che De Magistris non si sarebbero poi comportati da amici durante un percorso che vi vedeva appunto vicini e UNITI nel portare in alto certi valori.C’è stata qualche scorrettezza da parte loro??si saranno accorti che a un certo punto tu sei scomparso,che ti hanno detto in merito?hanno fatto notare a Di Pietro che farti questo significa perdere il consenso di quelli che iniziavano a credere nell’IDV??sono veramente incazzato perchè anche il silenzio di Santoro nella puntata sull’informazione è veramente da bastardi!!insomma chi è che ti ha sostenuto o appoggiato nel momento in cui sei uscito di scena??Travaglio ha detto qualcosa??tutti zitti??ma che cazzo succede???PER FAVORE CARLO FAMMI CAPIRE PERCHE’ MOLTI SI SONO COMPORTATI DA BASTARDI.Da qualche giorno ho aderito al nuovo giornale IL FATTO QUOTIDIANO di Travaglio e altri,tu non ci sei,perchè?non eri presente all’incontro dell’8 luglio sulla legge bavaglio,perchè?Possibilmente potresti fare i nomi di chi ci si può fidare,sono veramente disorientato.Mieli ti ha messo fuori “amichevolmente” o con un calcio nel sedere??ritenevo Mieli una persona…… Ho visto Piero Ricca con le sue domande a bruciapelo,è veramente come una lametta tagliente che senza che tu te ne accorga ti taglia in più parti, e ne rimani sfregiato:tu mi sembri come lui,mi sbaglio??RISPONDIMI RISPONDIMI RISPONDIMI RISPONDIMI ………. AIUTAMI A CAPIRE!!!! p.s.ho fatto buona cosa ad abbonarmi al giornale di travaglio??dammi dei consigli!!
Notizie.me » Ecco perché non sono entrato nel Parlamento europeo
set 06, 2009 @ 11:20:18
giampiero
dic 31, 2009 @ 00:38:55
il link “ecco perchè non sono entrato al parlamento europeo” non essiste più.
Potete ripristinarlo, per favore?
carlo vulpio
dic 31, 2009 @ 12:04:20
Se vai nella colonna sulla sinistra e clicchi su “categorie”, lo trovi alla voce “blog”…